19/05/17

La responsabilità della passione



In un periodo di lavoro eccezionale (ieri sera mi sono ritrovato dopo mezzanotte a testare per la strada con un cane al guinzaglio, 2 telefoni in mano e a mandare sms agli sviluppatori, dopo aver compilato il nostro report condiviso), fatto di tanti progetti digitali che vedranno la luce molto presto, mi ritrovo a riflettere su un concetto che mi è stato sottolineato più volte durante un corso di qualche settimana fa.
Chi ha la responsabilità della passione da mettere in un progetto?

Reputo che ognuno di noi debba sentirsi responsabile, con pesi diversi, ma non meno importanti del proprio lavoro e dei conseguenti progetti cui partecipa.
I risultati che si ottengono quando la passione investe un progetto sono incredibili, la cura dei dettagli diventa maniacale, la ricerca della performance diventa naturale.
Da sempre cerco la performance, ma quando i gruppi sono numerosi, come sempre più spesso mi capita, il segreto sta nella capacità del coinvolgimento.
Ho compreso e suggerisco di conseguenza, di farsi carico di questa responsabilità.
Costa fatica, tanta, spesso è costellata di delusioni, ma quando comprendi di lavorare con persone che condividono la tua stessa passione per la ricerca del risultato comune, la soddisfazione è fonte di energia.
Sono in un periodo fortunato, perchè circondato da persone che mi danno tanta passione, per cui mi piace prendermi la responsabilità di alimentarla, vi consiglio di farlo.

In un mondo del lavoro sempre più difficile e stressato è forse uno dei modi che conosco per continuare a sognare.

Ho messo il mind mapping come immagine perchè sto travolgendo con la mia passione per lo strumento tutti quelli che mi circondano. Quasi non ci credo che ora, durante le riunioni ogni tanto qualcuno dice "Dai apri i tuoi ragni che facciamo prima a pensare!"

Non so se mi dà più soddisfazione questa o quella di aver vinto una piccola battaglia sull'uso dei miei strumenti collaborative preferiti.
Mi sono immedesimato nella goccia che scava nella roccia... ho vinto per sfinimento!

Ma alla fine mi sembravano tutti contenti di arrendersi!
Davvero in quel caso mi ha spinto la responsabilità della passione!

b week!


14/04/17

Digital transformation: All in!



Sono stato particolarmente contento di essere riuscito a partecipare ieri all'evento di Injenia "All in" sul tema della Digital Transformation.
Ho sempre poche occasioni di uscire dall'azienda, ma ogni tanto è fondamentale cercare ispirazioni e nuovi spunti e ieri, vi assicuro, nella meravigliosa cornice dell'Opificio Golinelli a Bologna ce ne erano tantissimi.
Inspired era il titolo della sessione del mattino e non poteva che cominciare con la visione di Bill Hippenmeyer, cloud Sales engineering di Google che ha sapientemente illustrato i prossimi trend.
Una frase su tutte "A Google interessa creare valore per i clienti in generale, lo farà con l'intelligenza artificiale, poi cercherà di trovare il modo di creare valore per se stessa, ma intanto costruiamo un mondo nuovo!"
Basterebbe che fosse rimasta in mente questa frase ai molti imprenditori presenti.
Eccezionale l'energia di Bill, ha detto che sarebbe potuto andare avanti per ore a parlare e io non ho nutrito alcun dubbio in merito.

Interessante il contributo di Marco Grieco di Ernst & Young che oltre a delineare le tante opportunità di investimento a disposizione ha illustrato un buon caso sull'utilizzo della blockchain applicato addirittura alla Pubblica Amministrazione.
Se si voleva poi toccare il futuro da vicino bastava assistere all'intervento di Emanuele Micheli della Scuola di Robotica, chi continua a pensare che la sua vita non sarà intaccata dalla presenza dei robot commette un'imperdonabile leggerezza.
Se un genitore non sa che pesci pigliare per il futuro del figlio doveva essere all'intervento di Alessandro Rimassa di TAG innovation School, Ha parlato splendidamente di business model (ieri, dopo questo intervento, ho deciso che per forza devo diventare Certified Practioner di Business Model You di  Tim Clark) e di new jobs come developer, ux designer, ecommerce specialist, growth hacker, data specialist, chief digital officer. Think local, act global e sottoponi continuamente a revisione il tuo modello di business.

E' stata poi la volta di 4 casi aziendali, 4 diverse esperienze progettuali di Injenia che ha aiutato Barilla, Menarini (assumono, se interessa, ha detto Eugenio Capasso), Max Mara e Marrazzi.
Tutti e 4 gli interventi hanno avuto un comune denominatore, l'enorme sfida del cambiamento culturale e organizzativo che sta sconvolgendo le aziende ovunque.
Chi non si fa trovare pronto, negli utilizzi della tecnologia, ma soprattutto nella capacità di ingaggiare i propri lavoratori rischia di non esserci tra 5 anni.
Da qui la necessità di interrogarsi, sperimentare, ripensare modelli di business e modelli organizzativi.
L'osservazione di chi facilita l'introduzione di nuovi modi di collaborare è proprio quella di creare maggior engagement tra i lavoratori e maggior valore per tutti.
"Le persone non sono abituate a sentirsi chiedere un'idea, ma solo a eseguire, ma chiedendo si ottiene moltissimo", Alessandra Ardirizzoia, Barilla.
"Abbiamo assolutamente bisogno di connettere goods, data, customer and people", Antonio Farini, Max Mara.

Brillante l'intervento di Claudio Coni, di Marrazzi, di cui oltre allo spassoso racconto sull'invenzione del cronografo marino e al suo utilizzo del cynefyn framework, mi porto a casa le sue 10 lezioni tra cui oltre alle note "meglio poche cose, ma fatte bene", "impara dai fallimenti" spicca la "non ti preoccupare, qualcuno contro la tua idea innovativa lo avrai sempre, pazienza" e un po' amara, ma sempre vera l'undicesima "a volte il lavoro che fai non viene nemmeno riconosciuto".

Nel pomeriggio spazio a singole sezioni di approfondimento su diversi temi, tutti molto interessanti, ho seguito ovviamente quelli di mia competenza sul digital marketing, tra tutti ho apprezzato quello di Andrea Billi sul Seo, dove ha parlato dell'importanza di esserci nei micromomenti che contano..

Insomma, davvero una bella organizzazione di Cristiano Boscato per questo evento di Injenia,  di cui mi è piaciuta la definizione di Alberto Buzzi "Quando tento di spiegare cosa è o cosa fa Injenia cerco di adattarmi al mio interlocutore, ma siamo una Bridge company".
Avevo tentato di fare un progetto con loro nel 2012, quando erano ancora meno di 15, ma forse non ero stato cosi bravo a presentare il valore delle Google Apps e delle opportunità del cloud, un vero peccato, ma mi ha fatto enorme piacere  sapere che ora che sono in 80 stanno di nuovo stretti nei loro uffici.
Il Presidente ha ricordato a tutti che investire è un rischio, ma in alcuni casi l'unica scelta, che spesso però è altamente remunerativo e produce anche nuova occupazione.

Sempre di più sono convinto che il nuovo modo di lavorare e creare valore passi dal nuovo modo collaborativo di condurre e sviluppare i progetti e, per fortuna, ho ormai sfondato sull'utilizzo di certi ambienti per condividere il lavoro, si va via nettamente più veloci e leggeri e tutti sono sempre allineati!

Buona Pasqua a tutti!

22/03/17

Che 3 SCATOLE!



Dopo aver parlato con una scatola nera auto, ora parlo anche con una scatola Commercio e con una Casa, che 3 scatole!
E' con un pizzico di sano orgoglio che mi piace celebrare di aver partecipato all'uscita di prodotti in grado di rivoluzionare le nostre vite.
Ogni giorno apri il giornale ed è crescente la preoccupazione per la protezione della propria attività commerciale o abitazione da furti di ogni tipo.
Dopo la scatola nera auto, da pochi mesi è attiva la possibilità di proteggere il proprio negozio con una scatola piena di sensori per essere avvisati su pericoli derivanti da incendio, allagamento, fuoriuscita di gas, interruzione di corrente e tentativi di intrusione. Con una telecamera e l'app installata sullo smartphone si tiene tutto sotto controllo grazie anche alle notifche e agli sms e in caso di pericolo si può allertare una centrale operativa.

E ora la scatola debutta anche nelle nostre case! Con i sensori sistemati al posto giusto saprai subito cosa sta succedendo, un prodotto eccezionale con tanti servizi a portata di smartphone, utilissimo per sentirsi un po' più sicuri!
E c'è anche la garanzia contro il terremoto.
Scoprite tutto qui online o nelle agenzie UnipolSai!

Vi aspetto negli store della nostra APP! Accendiamo questo internet of things!!!

Ora via verso la prossima scatola che sarà dedicata a ...


Il miglior discorso della tua vita


M isono divertito a leggere questo libro, "gentilmente" prestatomi gratuitamente da MediaLibrary.
Illustra la passione dell'autore per la piattaforma dei Ted Talk che è riuscito nel tempo a trasformare.
Ci descrive come ha aiutato e studiato gli autori dei discorsi in pubblico, di come ha individuato la durata temporale ottimale.
Troviamo le trappole da evitare e i ferri del mestiere.
Mi è particolarmente piaciuto il capitolo dedicato alla costruzione del copione
Può essere utile leggere questo libro per le tante occasioni che abbiamo ogni giorno di parlare in pubblico, ma molti dovrebbero leggerlo solo per comprendere quanta preparazione è necessaria per tenere un discorso in un lasso di tempo prefissato.
E poi perchè non cimentarsi nella preparazione di un Ted Talk?
Al solito è sempre possibile votare la mia recensione su Amazon qui

19/02/17

Oltre il prodotto


Occupandomi di customer experience non potevo non leggere questo libro dedicato al percorso effettuato in Mercedes. L'autore Michelli aiuta le aziende nel costruire customer experience di eccellenza ed evidentemente è stato scelto anche da Mercedes.
Si può leggere della risistemazione dei touch point, della misurazione della customer experience e della responsabilizzazione per le persone della prima linea, cosi come dei cambiamenti di processi e di tecnologie.
Spesso siamo portati a considerare i diversi settori economici come troppo diversi, eppure questo libro ritengo che possa ispirare molti proprietari o manager di brand o aziende.
In molti possono farsi guidare dal concetto di LEAD, listen, empathize, add value e delight.
Ognuno di noi può puntare all'eccellenza della customer experience che offre ai propri clienti, è un percorso quasi obbligato a ben pensarci.
Mi è particolarmente piaciuto il capitolo dedicato ai dipendenti, dove si dedicano strumenti e ispirazioni affinchè ognuno di noi possa lead yourself, lead your team e lead your organization.
Leggetelo e votate la mia recensione qui
Ringrazio il sito MediaLibrary per avermi permesso di leggere questo libro gratuitamente, lo consiglio a tutti.